Breve resoconto al Congresso REFRACTIVE.ONLINE & SICSSO 2012

Venerdì 29 Giugno abbiamo partecipato al congresso REFRACTIVE.ONLINE & SICSSO 2012 tenutosi a Roma.

Gli interventi hanno visto relatori massimi esperti come il Dott. Hafezi (Svizzera), la Dott.ssa Roberts (USA), il Dott. Shimmura (Giappone), il Dott. Tun (Cina) e molti altri, impegnati in tutto il mondo sul cheratocono.

Durante la giornata di Venerdì si sono trattati argomenti relativi al cheratocono, in particolare i principali temi sono stati il cross-linking e la DALK (tecnica di trapianto lamellare).

In particolare per quanto riguarda il trattamento di crosslinking sono state approfondite tre diverse metodologie:

  • Il trattamento con EPI-OFF, la tecnica "tradizionale" che prevede la rimozione dell'epitelio
  • Il trattamento con EPI-ON, la tecnica "più giovane" senza la rimozione dell'epitelio
  • Il trattamento con IONOFORESI, una nuova tecnica la cui sperimentazione sull'uomo è stata da poco autorizzata dal comitato etico

La discussione al termine di questa sezione si è soffermata in particolare sulla conferma che il trattamento con EPI-OFF rimane tuttora il più efficace; il trattamento con EPI-ON può essere un'alternativa da valutare nei casi in cui non sia possibile eseguire quello con EPI-OFF; i primi risultati della ricerca condotti dal Dott. Paolo Vinciguerra e il suo staff sul trattamento con IONOFORESI sono stati molto positivi a fanno ben sperare per il futuro, a breve inizierà la sperimentazione sull'uomo.

In merito alla DALK, sono stati molto interessanti gli interventi del Dott. Vincenzo Sarnicola e del Dott. Giorgio Marchini che hanno portato la loro esperienza maturata su questa tecnica ipotizzando che in futuro il trapianto lamellare possa diventare la principale tecnica utilizzata.

Vogliamo riportare inoltre l'intervento del Dott. Sarnicola che ha acceso un dibattito su argomenti per tutti noi veramente importanti, ponendo particolare attenzione su questi tre quesiti:

  • Dopo la diagnosi di cheratocono, come decidere se stare fermi ad aspettare o fare qualcosa?
  • Se si decide di fare qualcosa, cosa fare?
  • L'importanza di avere le stesse risposte da tutti i medici

In aggiunta, il Dott. Fabrizio Camesasca, ha espresso la necessità di creare un approccio logico al cheratocono, definendo delle precise linee guida che i pazienti possano seguire in modo chiaro e standardizzato (come avviene oggi per altre patologie, come per esempio la cataratta).

Oggi è difficile avere delle chiare risposte alle domande del Dott. Sarnicola e del Dott. Camesasca, ma è comunque molto importante che la classe medica intraprenda questo percorso, approfondendo maggiormente questi temi negli appuntamenti congressuali futuri. Come associazione dobbiamo mantenere alta l'attenzione su questi temi per noi fondamentali.

Concludiamo riportando l'intervento del prof. Aldo Caporossi, il quale ricordava che comunque negli ultimi 10 anni l'attenzione sul cheratocono ed i progressi fatti sono stati davvero notevoli; bisogna però continuare nella ricerca, sul miglioramento delle tecniche esistenti e sullo studio di nuovo metodologie.

Cogliamo l'occasione per ringraziare il Dott. Paolo Vinciguerra e il suo staff per il gentile invito.