Aspetti psicologici nella gestione del paziente con cheratocono

Dal convegno "Cheratocono e Cornee Irregolari", al quale abbiamo partecipato, condividiamo una slide presentata da Pietro Gheller (optometrista e psicologo) che ha portato l'attenzione sugli aspetti psicologici da considerare nella gestione del paziente con cheratocono.

Durante l’evento è stato approfondito il concetto di coping, ovvero la capacità del paziente di affrontare (far fronte, "tenere testa") alle sfide emotive e pratiche derivanti dalla malattia, aiutare i pazienti a sviluppare strategie di coping efficaci è fondamentale per minimizzare conflitti interni e stress, migliorando così il loro benessere complessivo.

Vogliamo condividere dei messaggi chiave da portare a casa (Take home):

Prima fase:

  • Consolidare la diagnosi e la terapia (ad esempio, il cross-linking o altre opzioni)
  • Offrire una comunicazione chiara e trasparente sulla prognosi, elemento cruciale per costruire fiducia con il paziente.
  • Adottare una strategia di gestione graduale: terapia contenitiva → compensazione con LAC → interventi come DALK, se necessari.

Seconda fase:

  • Aiutare il paziente a costruire un coping efficace, migliorando fiducia in sé stesso e immagine sociale. Questo include autonomia affettiva, autonomia economica, autonomia sociale.
  • Garantire la tutela della cornea attraverso un rapporto di stima e collaborazione tra chirurgo, oculista e contattologo, un protocollo applicativo rigoroso e un follow-up adeguato per monitorare i progressi del paziente.

Ringraziamo Pietro Gheller per aver portato l’attenzione su un tema altrettanto importante per comprendere e supportare meglio chi vive questa condizione.