Tutto quello che mi hanno insegnato a scuola è diventato obsoleto?

La ricerca nel trattamento del cheratocono ha fatto negli ultimi anni notevoli progressi.
Durante il Congresso Internazionale sul Cheratocono, che si è svolto a Baiona (Spagna) lo scorso Novembre, ricercatori e clinici hanno fatto il punto sulle tecniche più attuali nella diagnosi e nel trattamento di questa patologia corneale.

A differenza di ciò che si riteneva in passato, studi recenti dimostrano che nella patogenesi del cheratocono sono coinvolti eventi infiammatori. Per quanto riguarda la diagnostica, l'analisi computerizzata della topografia corneale permette ora una diagnosi sempre più precoce e di seguire con estrema precisione l'evoluzione dell'ectasia nel tempo.

Negli ultimi anni, poi, si sono aperte nuove possibilità di trattamento, che mirano a ritardare il più possibile il ricorso al trapianto, o prolungando l'uso delle lenti a contatto, o migliorando la qualità ottica della cornea, o rallentando l'alterazione del tessuto.
Fra queste, segnaliamo nuovi tipi di lenti a contatto, trattamenti chirurgici conservativi, come l'inserimento di anelli intrastromali, e irraggiamenti di ultravioletti per rinforzare la trama dello stroma corneale (cross-linking).
Infine, sono state descritte le più innovative tecniche di cheratoplastica, lamellare e a tutto spessore.

Leggi l'articolo completo a cura di Laura Boccardo:
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Cogliamo l'occasione per ringraziare Laura Boccardo e SOptI per la preziosa collaborazione.